Quesiti
Contratto di Solidarietà Difensivo
29 agosto 2016 - n.d. - CCNL applicato:n.d.

BUONGIORNO, VORREI IL VS. PARERE IN MERITO AL SEGUENTE QUESITO: NEL 2015 HO STIPULATO IN CONTRATTO DI SOLIDARIETA' DIFENSIVO, PER DODICI MESI, PER UN NUMERO DI 11 DIPENDENTI SU 30 TOTALI. VORREI SAPERE VOLENDO PROROGARE DETTO CONTRATTO PER ALTRI SEI MESI POSSO AGGIUNGERE ALTRI DIPENDENTI AGLI UNDICI INIZIALI? 

Soluzione proposta:
Risponde l'esperto:

 Il Legislatore non ha regolamentato specificatamente l’ipotesi oggetto del presente quesito. Dall’analisi delle norme generali, tuttavia, si possono trarre alcune indicazioni.

Innanzitutto, la norma prevede che nel contratto di solidarietà le parti individuino e quantifichino l’esubero di personale. L’articolo 21 comma 5 del D.Lgs. n. 148/2015, prevede che “la riduzione media oraria non può essere superiore al 60 per cento dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati dal contratto di solidarietà. Per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non può essere superiore al 70 per cento nell’arco dell’intero periodo per il quale il contratto di solidarietà è stipulato”.

Tale limite viene inteso quale media tra tutti i lavoratori interessati dalla riduzione di orario di lavoro e, pertanto, una volta determinata, sulla base degli esuberi previsti nel contratto, la percentuale di tale riduzione, le aziende distribuiscono le ore di solidarietà tra i lavoratori interessati dall’ammortizzatore sociale.

Sempre secondo il precitato articolo, “l’impresa, per soddisfare temporanee esigenze di maggior lavoro, può modificare in aumento, nei limiti del normale orario di lavoro, l’orario ridotto”, secondo modalità da indicare nell’accordo sottoscritto.

Qualora, invece, vi sia la necessità di procedere con una ulteriore riduzione dell’orario di lavoro, aumentando le ore di intervento dell’integrazione salariale, rispetto a quanto stabilito dalle parti nel contratto siglato, è necessario stipulare un ulteriore accordo e presentare una nuova domanda.

Si ritiene, pertanto, che, dovendo aggiungere altri lavoratori all’originario contratto di solidarietà, non sia possibile fare una proroga di quanto già stipulato, aumentando solo il numero degli interessati, ma sia necessario stipulare un nuovo contratto, che spieghi le motivazioni dei nuovi esuberi e preveda una maggiore riduzione dell’orario di lavoro.

F.to Silvia Manzati