Quesiti
sostituzione maternità e sgravi contributivi
06 ottobre 2017 - studio medico dentistico - CCNL applicato:studi odontoiatrici

Buonasera, 

L'unica dipendente di uno studio dentistico, assunta come assistente alla poltrona, è incinta.

Il datore ha provveduto immediatamente ad un cambio di mansioni ( ora fa segreteria ).

Il datore può assumere un assistente alla poltrona beneficiando degli sgravi inps per sostituzione di maternità ?


Soluzione proposta:
Risponde l'esperto:

Il D.lgs. n. 151/2001, all’art. 4, comma 1, prevede che «il datore di lavoro può assumere personale con contratto a tempo determinato» per sostituire le «lavoratrici e dei lavoratori assenti dal lavoro» perché in congedo per maternità, per paternità o che usufruiranno del congedo parentale. La medesima disposizione, al comma 2, precisa che «l'assunzione di personale in sostituzione» può essere anticipata «fino ad un mese rispetto al periodo di inizio del congedo, salvo periodi superiori previsti dalla contrattazione collettiva».

In questi casi, la legge prevede uno sgravio contributivo del 50% per le somme di competenza del datore di lavoro, che però trova applicazione solo «nelle aziende con meno di venti dipendenti» (cfr. art. 4, comma 3, D.lgs. n. 151/2001). Gli incentivi contributivi spettano all’azienda fino al compimento di un anno di età del figlio del dipendente in astensione, oppure per un anno dall'accoglienza del minore adottato o in affidamento. Nel requisito dimensionale di cui all’art. 4, comma 3, vanno ricompresi i dirigenti, i lavoranti a domicilio, i lavoratori a tempo indeterminato e determinato, quelli assenti benché retribuiti (es. malattia, gravidanza, ecc.), mentre i lavoratori intermittenti vanno computati in proporzione alle giornate lavorate nel semestre precedente. Non vi rientrano, invece, gli apprendisti, i lavoratori assunti provenienti da esperienza socialmente utili o di pubblica utilità, nonché tutti quelli che, a vario titolo, non sono titolari di rapporto di lavoro subordinato (collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, prestatori di lavoro occasionale ed accessorio, ecc.). Il lavoratore può essere sostituito anche da due lavoratori con contratto a tempo parziale. Infatti, secondo le posizioni dell’Inps, lo sgravio è riconosciuto a condizione che la somma d’orario risulti pari a quella del sostituito (cfr. messaggio Inps n. 28/2001).

La sostituzione del dipendente può avvenire anche stipulando un contratto di somministrazione di lavoro e l'impresa utilizzatrice recupera dall’agenzia per il lavoro le somme corrispondenti allo sgravio che quest'ultima ha ottenuto. Per beneficiare della riduzione, le aziende interessate devono attestare con autocertificazione che l'assunzione a termine del lavoratore è effettuata in sostituzione di lavoratori in astensione e che i dipendenti sono meno di 20.

Confrontando il quadro normativo di riferimento con la situazione di fatto prospettata, è sicuramente possibile per il titolare dello studio medico assumere temporaneamente un assistente alla poltrona per la durata del congedo e fino al compimento dell’anno di vita del bambino della lavoratrice, usufruendo anche dello sgravio contributivo del 50%, posto che lo studio risulta essere composto dal titolare e dall’assistente di poltrona che attualmente presta la propria attività come segretaria, per un mutamento di mansioni. Trattasi quindi di un numero di dipendenti inferiori a venti. Tuttavia, non è possibile usufruire dello sgravio per l’assunzione temporanea dell’assistente di poltrona qualora la dipendente in stato di gravidanza continui a lavorare come segretaria, senza quindi usufruire effettivamente del congedo. L’assunzione temporanea del personale di sostituzione (conosciuta anche come “contratto di sostituzione”) è giustificata dal fatto che vi è un’assenza di altro personale dovuta ad una impossibilità temporanea di rendere la prestazione legata ad un periodo di astensione previsto dalla legge. Di conseguenza, non è possibile assumere un assistente di poltrona (ed usufruire dello sgravio contributivo) in sostituzione della precedente, che però viene mantenuta in servizio in stato di gravidanza, seppur con mansioni diverse (segretaria), poiché sarebbe vanificato il presupposto legale che permette l’agevolazione contributiva, ovvero il periodo di congedo della stessa.

Ciò nonostante, è possibile assumere personale «fino ad un mese rispetto al periodo di inizio del congedo, salvo periodi superiori previsti dalla contrattazione collettiva» art. 4, comma 2, D.lgs. n. 151/2001). Ciò vuol dire che l’assistente di poltrona potrà essere assunto a partire da un mese prima (salvo diverse previsioni del CCNL applicato nello studio) dell’inizio del congedo della lavoratrice che attualmente svolge le mansioni di segretaria.