Quesiti
AGEVOLAZIONI ASSUNZIONE LAVORATORI IN NASPI
08 febbraio 2018 - INDUSTRIA - CCNL applicato:LEGNO

Oggetto: agevolazione assunzioni lavoratori in Naspi DL N. 76 del 28/06/2016, circolare Inps n. 175 del 18/12/2013.

Ho assunto un lavoratore licenziato il 10/10/2017 con diritto all'indennità sostitutiva del preavviso di 2 mesi, il lavoratore ha inoltrato regolare domanda di Naspi l'11/10/2017 e la Naspi sarebbe decorsa dopo il periodo coperto dall'indennità sostitutiva del preavviso. Il lavoratore è stato assunto il 03/12/2017. L'Inps ha rigettato l'istanza di agevolazione in quanto l'assunzione sarebbe avvenuta durante il periodo di carenza. 

Stante quanto precisato nella circolare Inps n. 175 del 18/12/2013: "In considerazione della "ratio legis", la nuova misura potrà riferirsi anche ai lavoratori che siano destinatari della Naspi, e cioè a soggetti che - avendo inoltrato istanza di concessione - abbiano titolo alla prestazione ma non l'abbiano ancora percepita." avevo ritenuto che nel mio caso specifico ci fossero i requisiti per l'ammissione all'incentivo visto che il lavoratore aveva presentato regolare istanza di Naspi e che era certamente un destinatario dell'indennità Naspi, il fatto che si trovasse in carenza non doveva avere nessuna influenza stante lo spirito della legge. E' indubbio infatti che se non fosse stato assunto avrebbe percepito la Naspi decorso il periodo di carenza, e se la Naspi è decaduta è stato proprio grazie all'assunzione dall'azienda che ora chiede l'incentivo.

Chiedo cortesemente il Vs. supporto anche alla luce del quesito già proposto in questa sede il 12/06/2017 Assunzione di lavorati in Naspi durante la carenza dei 7 giorni, caso analogo al mio, con parere favorevole dell'esperto. Grazie

Soluzione proposta:

Anche se è vero che la Naspi decade quando il lavoratore viene assunto durante il periodo di carenza, questo non può essere motivo di ostacolo alla concessione dell'incentivo all'azienda che lo ha assunto. Destinatario della Naspi è il lavoratore che è stato licenziato e che ha inoltrato l'istanza, l'assunzione quindi durante la carenza non può pregiudicare la concessione dell'agevolazione.

Risponde l'esperto:

Il quesito verte sugli incentivi previsti nel caso di assunzione di lavoratori disoccupati, beneficiari della Naspi.

In particolare, è chiesto di valutare se l’incentivo spetti nel caso di assunzione di lavoratore licenziato, che venga effettuata durante il periodo di preavviso, ancorché lo stesso sia stato monetizzato, mediante corresponsione della relativa indennità sostitutiva. In particolare, a fronte di licenziamento avvenuto il 10/10/2017, con diritto all’indennità sostitutiva del preavviso di due mesi (dunque, con scadenza 9 dicembre 2017), l’assunzione è stata effettuata in data 3 dicembre 2017. Nel caso di specie l’INPS ha rigettato la richiesta di Naspi.

A norma dell’art. 7, c. 5 l. b), del D.L. 76/2013 l’incentivo spetta al datore di lavoro che, senza esservi tenuto, assuma a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono della Naspi. Al riguardo, con circolare n. 175 del 18 dicembre 2013, l’INPS ha confermato che “il beneficio è riferito alle assunzioni a tempo pieno e indeterminato di soggetti in godimento dell’indennità”, ovvero “abbiano titolo alla prestazione ma non l’abbiano ancora percepita”

Nel caso di specie va considerato che, il periodo di preavviso, ancorché monetizzato, è nella sostanza equiparato all’attività lavorativa, tanto da essere “coperto” da contribuzione figurativa. Nel corso del preavviso, il lavoratore non può, dunque, fruire della Naspi, anche perché, altrimenti, si avrebbe una doppia contribuzione.

Pertanto, nel caso di specie:

- il titolo alla prestazione Naspi sarebbe maturato solo al termine del preavviso monetizzato ovvero l’11 dicembre 2017;

- conseguentemente, pare corretto ritenere che l’incentivo sarebbe spettato solo nell’ipotesi di assunzione effettuata a partire da tale data.