Quesiti
PILOTI DI ELICOTTERI
21 giugno 2018 - ELICOTTERI - CCNL applicato:ELICOTTERI - PILOTI 19/07/2001

Volevo gentilmente sapere se qualche collega gestisce piloti di elicotteri in quanto ho necessità di capire se i piloti di elicotteri devono godere le ferie nelle 183 giornate di tempo di impiego o se le 183 giornate di impiego sono di effettivo lavoro e le ferie sono godute nei tempi di non impiego.

Soluzione proposta:

non ho soluzioni

Risponde l'esperto:

Il consulente chiede di capire se i piloti di elicotteri possono godere le giornate di ferie, previste dal contratto collettivo, nell’ambito delle 183 giornate di lavoro o se le 183 giornate di impiego sono di effettivo lavoro mentre le ferie sono godute nei tempi di non impiego. Per poter rispondere a questo quesito, è necessaria una breve disamina delle disposizioni del contratto collettivo di riferimento. Il contratto collettivo da tenere in considerazione è il c.c.n.l. per i dipendenti da imprese elicotterisitche sottoscritte dalle associazioni Fise, Anpac, Up e dalle organizzazioni sindacali di settore aderenti alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil.

L’art. 44, comma 3 del contratto collettivo considerato prevede che “il Pilota presterà la propria attività a giornata per un minimo di 183 giornate annuali ed un massimo inderogabili totale di 200 giornate lavorate nel corso dell’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Sara? volontà della compagnia impiegare il pilota per un numero di giornate inferiori alle 183, tuttavia ciò non potrà portare a nessun decurtamento di sorta della retribuzione, né al recupero in alcun modo delle giornate non lavorate per volontà della Compagnia”. Al comma 4, invece, è previsto che “le giornate eccedenti dalla 184° compresa alla 200° compresa, in cui la Compagnia dovesse richiedere prestazioni lavorative al Pilota verranno interamente retribuite come lavoro straordinario, secondo quanto previsto dall’art. 26”.

All’art. 46, inoltre, è previsto che “il Pilota ha diritto ad un periodo di ferie annuali della durata di 26 giorni” (comma 1), che tale godimento è obbligatorio (comma 2) durante le quali “la Compagnia corrisponderà al Pilota la normale retribuzione” (comma 3). Infine, al comma 4 è previsto che “il Pilota potrà scegliere il periodo di ferie in ragione del 50% della propria spettanza annua. Nel caso che la Compagnia limiti, per comprovati motivi operativi, le assegnazioni delle ferie nel periodo che va dal 15 giugno al 15 ottobre, il godimento delle ferie resterà a totale discrezione del Pilota nel restante periodo dell’anno, fermo restando le esigenze di servizio”. Al pilota che viene richiamato in servizio “e? dovuto il trattamento di rimborso spese sostenute dal luogo ove lo stesso usufruisce del periodo di ferie sino alla base di impiego” (comma 5).

Orbene, dall’analisi delle disposizioni di riferimento, sembrerebbe che la maturazione delle ferie e il relativo godimento siano riferiti ad una base annua (365 giorni) e non nell’arco dei 183 giorni di lavoro. Ciò si dedurrebbe anzitutto da quanto disposto dall’art. 46, comma 1, che definisce su base annuale il periodo di ferie (26 giorni). Inoltre, sia al comma 4 che al comma 5, è previsto che il pilota possa scegliere il 50% dei 26 giorni di ferie o ciò che resta di essi – fermo restando comprovate esigenze aziendali – su base annua.