Rassegna stampa
Ingiunzioni, da valutare la competenza territoriale
21 aprile 2017 - stampa - ItaliaOggi

Ingiunzioni, da valutare la competenza territoriale

  di Renzo La Costa 

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 8754 del 4 aprile, fa estrema chiarezza sulla competenza territoriale del giudice cui rivolgersi in caso di ordinanze ingiunzioni emesse in presenza di una pluralità di luoghi di commissione dell'infrazione. Nel caso esaminato dalla suprema Corte, il Tribunale di Modena aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale, declinandola in favore del Tribunale di Parma, nel procedimento di opposizione ad ordinanze ingiunzione emesse dalla Direzione provinciale del lavoro di Parma nei confronti di una Società Cooperativa e del suo legale rappresentante, applicando il principio affermato da Cass. 7397 del 2014, secondo il quale quando sussiste una pluralità di luoghi di commissione dell'infrazione, la competenza territoriale è stabilita dal luogo di accertamento dell'illecito, rappresentato nel caso specifico dalla sede di uno stabilimento in provincia di Parma presso il quale, in virtù di appalto concluso con la cooperativa ricorrente, i dipendenti della società ingiunta lavoravano. La Società Cooperativa ed il legale rappresentante proponevano ricorso per regolamento di competenza, chiedendo alla suprema Corte di dichiarare invece competente il Tribunale di Modena. Deducevano al riguardo, che l'ordinanza del Tribunale avrebbe fatto erronea applicazione dell'articolo 22 della legge n. 698 del 1981 e dell'art. 6 del dlgs n. 150 del 2011, in quanto tutti gli illeciti amministrativi contestati, ove mai sussistenti, sarebbero stati commessi in provincia di Modena, ove la società ha la sua sede legale e ove sono allocati tutti gli uffici amministrativi incaricati di elaborare i cedolini paga e di provvedere agli adempimenti amministrativi concernenti il personale, con conseguente competenza per territorio del Tribunale originariamente adito. Ad avviso della suprema Corte, il Tribunale ha correttamente fondato la decisione sul principio di diritto secondo il quale in materia di sanzioni amministrative, il giudice territorialmente competente a decidere sulla opposizione ad ordinanza ingiunzione secondo gli artt. 22 della legge 24 novembre n. 689 del 1981 e 6, comma 2 del dlgs n. 150 del 2011 (che individua un criterio di competenza funzionale equiparabile a quello della competenza territoriale inderogabile) è quello del luogo di accertamento dell'infrazione, presuntivamente ritenuto coincidente con quello di commissione dell'illecito, o quello del luogo di commissione del fatto, quando questo risulti pacificamente diverso da quello dell'accertamento; quando sussista una pluralità di luoghi di commissione dell'infrazione, la competenza territoriale è stabilita dal luogo di accertamento dell'illecito, unico a poter ricondurre a unità i diversi luoghi in cui sono state commessi le varie infrazioni. A ciò è conseguito il rigetto del ricorso.

Collegamenti esterni