Rassegna stampa
Focus sulla contabilità per cassa
21 aprile 2017 - stampa - ItaliaOggi

Focus sulla contabilità per cassa

  di Celeste Vivenzi 

La legge di Stabilità 2017 ha introdotto, a far data dal gennaio, il nuovo regime naturale di contabilità per cassa che si rivolge ad una platea molto ampia di contribuenti in contabilità semplificata, fatta salva la possibilità di optare per il regime contabile ordinario. Con la circolare n. 11/E del 13 aprile scorso l'Amministrazione finanziaria ha fornito i chiarimenti sul nuovo regime di cassa approfondendo i seguenti punti:

a) determinazione del reddito per cassa: il reddito imponibile si determina come differenza tra l'ammontare dei ricavi (articolo 85 Tuir) e degli altri proventi (articolo 89 Tuir) percepiti nel periodo d'imposta e l'ammontare delle spese sostenute nel periodo stesso (valgono le stesse regole in vigore per i lavoratori autonomi); l'Agenzia ha specificato inoltre che anche i soggetti forfettari possono scegliere di applicare il regime di cassa e, nel caso di specie, devono esprimere una specifica opzione;

b) rimanenze finali: nel primo anno le imprese minori deducono in maniera integrale le rimanenze finali che hanno contribuito a formare il reddito dell'esercizio precedente secondo il principio della competenza (scaturirà in molti casi una probabile perdita d'esercizio che non sarà riportabile a nuovo). La perdita tuttavia non rileva ai fini dell'applicazione della disciplina delle società di comodo e per quella delle società in perdita sistematica. Nel caso di passaggio dal nuovo regime di contabilità semplificata al regime di contabilità ordinaria, le rimanenze di merci il cui costo è stato sostenuto non assumeranno rilevanza come esistenze iniziali al momento della fuoriuscita dal regime semplificato e, nel caso in cui, non sia stato effettuato il relativo pagamento, le stesse rileveranno come esistenze iniziali (obbligatorio un prospetto iniziale delle attività e delle passività);

c) determinazione del reddito Irap: il valore della produzione netta è calcolato applicando le stesse regole previste per la determinazione dell'imposta sul reddito;

d) componenti positivi e criterio di competenza: concorrono invece alla formazione del reddito secondo il criterio di competenza le seguenti tipologie di ricavi: ricavi da assegnazione dei beni ai soci o destinazione degli stessi a finalità estranee all'esercizio dell'impresa (art. 57 del Tuir); il valore normale dei beni concorre alla formazione del reddito nel periodo di imposta in cui è avvenuta l'assegnazione ai soci o la destinazione degli stessi a finalità estranee all'esercizio dell'impresa; i proventi derivanti da immobili che non costituiscono beni strumentali per l'esercizio dell'impresa né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa; le plusvalenze e le sopravvenienze attive (artt. 86 e 88 del Tuir); redditi determinati forfettariamente per le attività di allevamento di animali oltre il limite di legge (art. 32, comma 2, lett. b, Tuir e art. 56, comma 5, Tuir);

e) componenti negativi deducibili dal reddito secondo il principio di competenza. Sono deducibili per competenza le seguenti tipologie di costi: minusvalenze e sopravvenienze passive (art. 101 del Tuir); quote di ammortamento di beni materiali, anche ad uso promiscuo, e immateriali e canoni di leasing (artt. 64, comma 2, 102 e 103 del Tuir); perdite di beni strumentali e perdite su crediti (art. 101 del Tuir); accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105 del Tuir); spese per prestazioni di lavoro (art. 95 del Tuir); oneri di utilità sociale (art. 100 del Tuir); spese relative a più esercizi (art. 108 del Tuir); oneri fiscali e contributivi (art. 99, commi 1 e 3, del Tuir); interessi di mora (art. 109, comma 7, del Tuir);

f) periodo transitorio: tutti i componenti che hanno già concorso alla determinazione del reddito in base alle regole del regime adottato prima del passaggio di regime, non assumono rilevanza nella determinazione dei ricavi imponibili (vale anche per Irap);

g) obblighi contabili: al fine di adempiere agli obblighi contabili le imprese interessate possono adottare diversi comportamenti ovvero: a) istituzione di appositi registri degli incassi e dei pagamenti (in aggiunta ai registri Iva); b) utilizzare i registri Iva con annotazione separata delle operazioni non soggette ai fini Iva rilevando i mancati incassi / mancati pagamenti onde poter determinare il reddito tassabile; c) esplicitare una apposita opzione al fine di poter utilizzare i registri Iva anche ai fini delle imposte sul reddito in virtù di una presunzione assoluta e legale secondo cui il ricavo si intende incassato e il costo pagato alla data di registrazione del documento contabile ai fini Iva (resta salvo l'onere di registrate anche le operazioni fuori campo Iva).

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