Rassegna stampa
Un'accelerata ai rimborsi Iva
19 maggio 2017 - stampa - ItaliaOggi

Rimborsi Iva più celeri, web tax all'italiana più vicina, sugli affiti brevi le piattaforme online riscuoteranno anche la tassa di soggiorno. Riflessioni in atto, invece, per una partenza differenziata dello split payment dei professionisti e misure correttive per i mini voucher allo studio.

Sono questi i punti degli emendamenti segnalati alla manovra correttiva (dl 50/2017) messi a fuoco ieri in commissione bilancio della camera. L'obiettivo è quello di votare tra lunedì e martedì i primi 11 articoli del provvedimento che riguardano diversi temi fiscali, e approdare in aula per chiudere l'esame con il voto a partire dal 29 maggio.

Sui rimborsi Iva, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è già pronto un intervento del governo volto a ridurre i tempi di erogazione portandoli a 80 giorni. L'esecutivo punta, a partire dal 1° gennaio 2018, per i rimborsi in conto fiscale a creare una gestione diretta, evitando il passaggio intermedio delle somme attraverso gli agenti della riscossione. In questo modo si mette in piedi una nuova procedura di pagamento che consente la riduzione dei tempi di erogazione di circa 20/25 giorni, lasciando però intatto il processo di verifica della spettanza di rimborso.

Altro capitolo su cui c'è convergenza di intenti è la web tax come emerge dall'emendamento presentato dal presidente della commissione bilancio Francesco Boccia, e che piace all'Agenzia delle entrate. In buona sostanza non si tratta di una tassazione vera e propria sui giganti del web ma di un «invito», laddove essi ravvisino la presenza di una stabile organizzazione in Italia, a parlarne con l'Agenzia delle entrate avviando una cooperative compliance, cioè un accordo preventivo che trovi convergenza sulla tassazione futura e sani con una forma di ravvedimento quella degli anni per cui non è stata presentata la dichiarazione.

Problemi di risorse incombono invece sull'avvio differenziato dello split payment per i professionisti. Sul tavolo c'è la proposta di farlo partire con decorrenza diversa rispetto agli altri settori ma anche di applicare la trattenuta dell'Iva solo per il 50% delle fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione. Perplessità manifesta sul punto Paolo Tancredi, capogruppo in commissione bilancio di Ap. «Il gettito della misura non è sulle fatture emesse ma sull'emersione che comporta, non vedo l'effetto del dimezzamento dell'applicazione della trattenuta», spiega a ItaliaOggi.

Per quanto riguarda Airbnb & co. il governo sarebbe intenzionato a precisare che l'attività di intermediari si applicherà anche per la tassa di soggiorno estesa dunque anche agli affitti brevi. Sulle misure che riguardano i minivoucher, poi, Mdp (Movimento democratici e progressisti) ha chiesto un impegno formale a ritirare tutti gli emendamenti presentati, in assenza del quale è pronto a lasciare la maggioranza.

Ma sul punto Tancredi, fa notare che «sui voucher Mdp ovviamente è libero di fare ciò che vuole. Altrettanto ovvio è che il governo e la maggioranza andranno avanti nel colmare il vuoto emerso dopo la loro abolizione». Il governo, infine, accelera sul taglio delle slot machine. I concessionari, secondo quanto apprende Agipronews, dovranno ridurre del 30% il numero delle macchine attive sul territorio nazionale entro il 30 giugno 2018.

Il punto di partenza per operare il taglio sarà il numero delle macchine attivo al 31 dicembre 2016: nella proposta presentata in Conferenza unificata dal governo, si legge che gli apparecchi attivi in esercizio a quella data erano 407.323. La riduzione permetterà di arrivare a 265 mila slot attive in Italia e sarà attuata secondo diversi criteri.