Rassegna stampa
Invio dati, mistero proroga In panne i professionisti
19 maggio 2017 - stampa - ItaliaOggi

Professionisti sull'orlo di una crisi di nervi per la trasmissione dei dati delle liquidazioni Iva. La proroga, annunciata, non si vede. Operatori e imprese sono sempre più in panne e sui social network divampa la polemica. Ma andiamo con ordine.

Il dl 193/2016 ha introdotto, com'è noto, a partire dal 2017, a carico dei soggetti passivi Iva, l'obbligo di comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva e l'adempimento resta dovuto, su base trimestrale, con la trasmissione, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre solare, a prescindere dalla periodicità di liquidazione del tributo. La prima scadenza prevista è il prossimo 31 maggio e da più parti si auspica la proroga, considerata necessaria vista la piena bagarre dichiarativa e i bilanci (stante le novità introdotte dal dlgs 139/2015) in fase di elaborazione e approvazione, che si aggiungono alla non sempre tempestiva consegna dei documenti da parte delle imprese. Preliminarmente, si segnala che i software, per la compilazione e la trasmissione delle liquidazioni Iva dei primi tre mesi del 2017, sono stati predisposti e installati proprio in questi giorni, mentre in molti casi non è ancora possibile procedere tecnicamente all'invio telematico dei dati. Tutto ciò perché questo nuovo adempimento telematico, introdotto dal dl 193/2016, funziona attraverso una piattaforma diversa da quella nella quale vengono ordinariamente inviati i dichiarativi fiscali.

Non solo. Tecnicamente, i soggetti che hanno accreditato un canale web service o un canale «FTP», che si interfaccia con il sistema di interscambio, possono eseguire la trasmissione tramite il canale scelto, ma con la conseguenza che, nel primo caso, è possibile inviare file singoli o file compressi mentre, nel secondo caso, è consentito l'invio collettivo, ma con comunicazioni firmate «singolarmente», non potendo utilizzare un file compresso; fin troppo evidenti le criticità, già denunciate dagli ordini professionali, che comportano ulteriori perdite di tempo nella stessa predisposizione.

L'insieme di queste problematiche ha comportato ritardi nella elaborazione dei software che si stanno ora scaricando sugli studi professionali costretti, se non verrà ufficializzata la proroga del termine per l'invio dei dati riguardanti le liquidazioni dei primi tre mesi del 2017 e resterà ferma la scadenza attualmente fissata al 31 maggio, a un vero e proprio tour de force; proroga, peraltro, richiesta dalle stesse software house al viceministro dell'economia Casero.

Il disagio degli operatori nei confronti di questo ennesimo adempimento è palpabile. Basta accedere a Facebook per capire lo stato d'animo di molti professionisti e operatori; «non si tratta di inviare semplicemente i dati delle liquidazioni Iva», precisa qualcuno in una discussione con alcuni colleghi, «noi abbiamo riscontrato problemi nella compilazione delle comunicazioni a causa delle operazioni soggette al reverse charge e per quelle in regime del margine». Altri lamentano il ritardo con il quale le software house stanno rilasciando gli applicativi che costringerà gli studi a fare le corse negli ultimi giorni che ancora restano da qui al 31 maggio prossimo. «Il programma di compilazione delle comunicazioni dati Iva è stato rilasciato soltanto oggi ma non consente ancora la trasmissione telematica degli stessi». Infine, mentre qualcuno lamenta i costi richiesti dalle software house per l'installazione del software di compilazione e l'invio dei dati Iva, costi che, inevitabilmente, dovranno essere ribaltati sui clienti, ecco la dura presa d'atto: «Se non ci sarà l'annunciata proroga saremo costretti ad abbandonare le altre pratiche (di fatto, già abbandonate) per dedicarci, quasi esclusivamente alla compilazione e invio dei dati delle liquidazioni Iva; è assurdo, non si può andare avanti così».