Rassegna stampa
Più assunzioni, ma il posto non è fisso
19 maggio 2017 - stampa - ItaliaOggi

Aumentano le assunzioni ma il posto fisso resta chimera. Nei primi tre mesi del 2017, infatti, il saldo tra assunzioni e cessazioni risulta migliore del 2016 (+322 mila rispetto a +266 mila del 2016), ma dovuto ad assunzioni di apprendisti e ai rapporti a termine, mentre le assunzioni a tempo indeterminato sono calate del 7,6%. Lo spiega l'Inps, tra l'altro, nel consueto rapporto sul precariato diffuso ieri. Sempre l'Inps, inoltre, ieri ha reso noti i dati sugli ammortizzatori sociali: ad aprile la cassa integrazione è crollata con 58,1% di ore autorizzate in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso; ma a marzo le domande di disoccupazione (Naspi) e quelle di mobilità sono cresciute del 12% rispetto allo stesso mese del 2016.

L'occupazione. Il report dell'Inps riguarda i primi tre mesi di quest'anno e solo il settore privato. Il saldo tra le assunzioni e le cessazioni, come detto, è positivo (+322.000) e superiore a quello (+266.000) dello scorso anno. Le assunzioni, in tutto, sono state 1.439.000, in aumento del 9,6% rispetto al primo trimestre del 2016, con il contributo maggiore dato dalle assunzioni di apprendisti (+29,5%) e da quelle a termine (+16,5%), mentre sono calate quelle a tempo indeterminato (-7,6%). I settori dove maggiormente sono cresciute le assunzioni a termine sono commercio, turismo e ristorazione (+28,3%) e le costruzioni (+19,7%). Sono in calo rispetto all'anno 2016 (-6,8%), inoltre, anche le trasformazioni dei contratti a termine in tempo indeterminato e le prosecuzioni di apprendistato: in tutto 89 mila. Le cessazioni sono state 1.117.000, in aumento rispetto all'anno scorso (+ 6,6%) con crescita maggiore per le cessazioni di rapporti a termine (+12,5%) e leggera diminuzione di quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-2,1%).

Gli ammortizzatori sociali. Il secondo report dell'Inps riguarda gli ammortizzatori sociali: cassa integrazione, indennità di disoccupazione e mobilità. Ad aprile il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate (cigo, cigs e cigd) è stato 23,9 milioni in diminuzione del 58,1% rispetto allo stesso mese del 2016 (57,0 milioni). Nel dettaglio:

- le ore di cassa integrazione ordinaria (cigo) autorizzate sono state 7,4 milioni, mentre un anno prima erano state 15 milioni, quindi in calo del 50,3% (-55,5% nel settore industria e -34,3% nel settore edile). Secondo l'Inps il dato risente del blocco delle autorizzazioni che c'è stato tra il 24 settembre 2015 (data di entrata in vigore del Jobs act che ha riformato gli ammortizzatori sociali) e il 4 dicembre 2015 (data pubblicazione della circolare dell'Inps operativa, che ha rimesso in moto la presentazione delle domande);

- le ore di cassa integrazione straordinaria (cigs) autorizzate sono state 14,5 milioni, mentre un anno prima erano state 38,8 milioni, quindi con un 62,7% in meno;

- le ore di cassa integrazione in deroga (cigs) sono state 2 milioni, mentre un anno prima erano state 3,2 milioni, quindi con un calo del 38,2%.

Per quanto riguarda la disoccupazione, a marzo 2017 l'Inps ha ricevuto 15 domande di Aspi, quattro di Mini-aspi e 109.823 di Naspi. Nello stesso mese ha ricevuto anche 353 domande di disoccupazione agricola e 1.139 domande di mobilità. In totale, dunque, 111.334 domande in aumento (+12%) rispetto al mese di marzo 2016 (99.435 domande).

Si ricorda che la Naspi è in vigore da maggio 2015 e ha sostituto le indennità di disoccupazione Aspi e Mini-aspi le cui domande si riferiscono a eventi di disoccupazione che si sono verificati entro il 30 aprile 2015 (le domande relative a eventi di disoccupazione verificati dal 10 maggio 2015 sono classificate come Naspi).