Il Consulente 1081
In quel posto delle meraviglie, forse sarebbe stato meglio tacere!
1081 numero 9 anno 2015 - focus a cura di Renzo La Costa

Focus su morti sul lavoro

C’è un posto, nelle campagne di una regione del sud, tra sterpaglie e radure assolate, strade approssimative e approssimazione generale, dove si producono grandi luci per le feste. Quelle luci che ci fanno alzare la testa quando ci sono feste importanti, come la processione o la festa del paese. Quelle luci che incantano i bambini, ma anche i grandi.

Quel posto forniva il mondo di queste meraviglie, un posto in cui l’uomo aveva domato il fuoco, l’aveva addomesticato, l’aveva addestrato, l’aveva usato per fare alzare la testa all’insu’. In quel posto ci lavorava gente normale, dai titolari ai familiari, ai lavoratori. Gente che per tradizione, per rimando familiare, per passione, ma anche per bisogno, sfidava ogni giorno l’imponderabile, l’incalcolabile, l’inimmaginabile.

Successe nel 1959, in quel posto, un improvviso incendio in cui perse la vita un familiare, che sembrava aver inciso non poco nella emotività di quella attività, nella consapevolezza di quel che si faceva, ogni giorno, con le mani, nude; ma quel posto, con sacrifici e per tradizione, per rimando familiare, per passione, ma anche per bisogno, risorse con forza, tanto da fornire il mondo  intero di quelle meraviglie. Un brutto giorno, una scintilla assassina mette fine alla favola: una distruzione talmente devastante, da non avere rispetto neanche per i corpi umani di quella gente normale.

Pezzi di uomini sparsi dappertutto, senza distinzione tra immigrati e padri di famiglia, tra titolari, lavoratori dipendenti, lavoratori irregolari. Una scintilla che ha messo tutti sullo stesso piano, una “livella” di fuoco. Non c’è più nessuno che può narrare la faccia di quella scintilla, ne rimane il suo fumo, la sua onda d’urto, la sua devastazione. Per dirla con un solo esempio, quando i parenti delle vittime hanno girato i pronto soccorso per sincerarsi del destino dei loro congiunti, non avendo riscontri, hanno indicato il colore della pelle dei loro legati, per agevolare le ricerche: la risposta è stata che la pelle non c’era più, e neanche il resto. Rimane il paradosso straziante di come si possa in un attimo passare dalle luci degli sfarzi ai bui dei lutti più atroci: il buio di morire mentre sei al lavoro, non solo per te, ma per la tua famiglia per i tuoi cari, forse costretto anche a lavorare in quelle condizioni, al nero.

Questa è l’altra faccia della disoccupazione, probabilmente voluta, cercata e coltivata, perché quando non accetti condizioni estreme di lavoro, puoi varcare pure la porta, tanto dietro di te c’è una fila di persone, con altrettanto bisogno, che non fanno simili problemi.

Ma anche questa tragedia, immane, che è meglio definirla strage, perlomeno serva a risvegliare le coscienze una volta per tutte – dico una volta per tutte - di quanti possono essere i responsabili della approssimazione: l’approssimazione che genera morti, non fuochini venuti male.

Un notissimo film parlava del nostro Paese come il Paese delle cose che capitano: questo Paese – narrava il film -  è pieno di gente che quando una cosa càpita è pronta a dire “sono cose che capitano”, risolvendo nel proprio stato interiore anche le cose più assurde ed intollerabili.  Davanti a queste cose che capitano, e che non devono capitare, vi sono sofferenze inaudite, che nessuno di noi è davvero in grado di comprendere. C’è qualcuno, però che comprende sempre tutto, però sempre dopo, a posteriori, a guaio compiuto. La risposta del sindacato a quella tragedia indescrivibile è organizzare una manifestazione sotto la sede del locale ispettorato del lavoro.
Come a dire, senza se e senza ma, che per il sindacato dei lavoratori se ci fossero stati i controlli, tutto quanto sopra non sarebbe successo. Come a dire che siccome in una qualsiasi realtà produttiva può verificarsi per cause accidentali più o meno imprevedibili, è necessario sostanzialmente il presidio dell’autorità di vigilanza ad horas, minuto per minuto, giorno per giorno.

Nel caso specifico sarebbe stato quindi opportuna la presenza dell’organo ispettivo h24 per verificare la presenza di scintille. Praticamente, si richiede uno stato di Polizia, e non uno stato del diritto. Mettiamo quindi un carabiniere o un ispettore sulla soglia di ogni attività produttiva per garantire la salute dei lavoratori e la loro sicurezza. E tanto varrebbe per i morti dell’Ilva, per i morti dell’amianto, ecc,ecc. (elenco troppo lungo) per i quali ad ogni infortunio mortale corrisponde anche uno sciopero, l’unico mestiere possibile di chi lo proclama.

C’è invece un altro mestiere possibile che le organizzazioni sindacali così ramificate sul territorio potrebbero svolgere con profitto sociale: il passa parola, la conoscenza degli anfratti produttivi, le sacche di irregolarità presunte o certe, le atipicità e le illegalità del micro cosmo nel quale agiscono a livello locale.

Ma è troppo difficile e laborioso: meglio uno sbandieramento con gente che forse non saprà neanche perché è lì.
Persa un’occasione importante per tacere. 

Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’amministrazione pubblica di appartenenza
 

Condividi
Array
(
    [USER] => anclsu-com
    [HOME] => /var/www/vhosts/anclsu.com
    [FCGI_ROLE] => RESPONDER
    [REDIRECT_REDIRECT_REDIRECT_UNIQUE_ID] => Xykc8GDVoly35bqLER2QxQAAANM
    [REDIRECT_REDIRECT_REDIRECT_SCRIPT_URL] => /milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [REDIRECT_REDIRECT_REDIRECT_SCRIPT_URI] => https://anclsu.com/milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [REDIRECT_REDIRECT_REDIRECT_HTTPS] => on
    [REDIRECT_REDIRECT_REDIRECT_STATUS] => 200
    [REDIRECT_REDIRECT_UNIQUE_ID] => Xykc8GDVoly35bqLER2QxQAAANM
    [REDIRECT_REDIRECT_SCRIPT_URL] => /milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [REDIRECT_REDIRECT_SCRIPT_URI] => https://anclsu.com/milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [REDIRECT_REDIRECT_HTTPS] => on
    [REDIRECT_REDIRECT_STATUS] => 200
    [REDIRECT_UNIQUE_ID] => Xykc8GDVoly35bqLER2QxQAAANM
    [REDIRECT_SCRIPT_URL] => /milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [REDIRECT_SCRIPT_URI] => https://anclsu.com/milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [REDIRECT_HTTPS] => on
    [REDIRECT_STATUS] => 200
    [UNIQUE_ID] => Xykc8GDVoly35bqLER2QxQAAANM
    [SCRIPT_URL] => /milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [SCRIPT_URI] => https://anclsu.com/milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [HTTPS] => on
    [proxy-nokeepalive] => 1
    [HTTP_HOST] => anclsu.com
    [HTTP_X_REAL_IP] => 34.200.218.187
    [HTTP_X_ACCEL_INTERNAL] => /internal-nginx-static-location
    [HTTP_CONNECTION] => close
    [HTTP_USER_AGENT] => CCBot/2.0 (https://commoncrawl.org/faq/)
    [HTTP_ACCEPT] => text/html,application/xhtml+xml,application/xml;q=0.9,*/*;q=0.8
    [HTTP_ACCEPT_LANGUAGE] => en-US,en;q=0.5
    [HTTP_ACCEPT_ENCODING] => br,gzip
    [PATH] => /usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/sbin:/usr/bin
    [SERVER_SIGNATURE] => 
    [SERVER_SOFTWARE] => Apache
    [SERVER_NAME] => anclsu.com
    [SERVER_ADDR] => 176.227.172.127
    [SERVER_PORT] => 443
    [REMOTE_ADDR] => 34.200.218.187
    [DOCUMENT_ROOT] => /var/www/vhosts/anclsu.com/httpdocs
    [REQUEST_SCHEME] => https
    [CONTEXT_PREFIX] => 
    [CONTEXT_DOCUMENT_ROOT] => /var/www/vhosts/anclsu.com/httpdocs
    [SERVER_ADMIN] => root@localhost
    [SCRIPT_FILENAME] => /var/www/vhosts/anclsu.com/httpdocs/www/capitoli1081.php
    [REMOTE_PORT] => 52468
    [REDIRECT_QUERY_STRING] => title=la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione&page=2
    [REDIRECT_URL] => /capitoli1081.php
    [GATEWAY_INTERFACE] => CGI/1.1
    [SERVER_PROTOCOL] => HTTP/1.0
    [REQUEST_METHOD] => GET
    [QUERY_STRING] => title=la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione&page=2
    [REQUEST_URI] => /milleottantuno/leggi/la-rivoluzione-su-mezzogiorno-e-semplificazione/2
    [SCRIPT_NAME] => /www/capitoli1081.php
    [PHP_SELF] => /www/capitoli1081.php
    [REQUEST_TIME_FLOAT] => 1596529904.1491
    [REQUEST_TIME] => 1596529904
)
1
;